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L’apporto calorico del gelato artigianale

Il gelato artigianale è un alimento equilibrato, composto da una serie di ingredienti semplici e naturali. In quanto tale ha tutte le caratteristiche nutritive degli alimenti, e quindi proteine, zuccheri, grassi: ovvio quindi che un eccesso di consumo possa influire sulla linea, come per qualsiasi altro cibo. Fare due conti può aiutare a non litigare con la bilancia: ecco come fare.
Si avvicina l’estate, la voglia di gelato si fa sempre più impellente e con essa i soliti dilemmi: “Che dici, mi farà ingrassare? Quante calorie ha? Meglio frutta o creme?”.
In effetti, la questione del contenuto calorico di un gelato è decisamente controversa: la varietà delle composizioni in commercio rendono difficile stabilire uno standard di potere energetico ma questo non significa che sia impossibile calcolare quante calorie ha uno specifico gelato. Semplicemente, occorre contare approssimativamente le calorie dei diversi ingredienti.

In particolare, tale valore dipende dalla percentuale di zuccheri (saccarosio ma anche lattosio e fruttosio), di grassi (latte, panna, grassi vegetali), di proteine (latte, uova, frutta secca).

Ecco una tabella di massima:

1 g di zuccheri = 4 calorie
1 g di grassi = 9 calorie
1 g di proteine = 4 calorie

Va da sé, pertanto, che i gelati alla frutta sono meno calorici di quelli alla crema, che oltre agli zuccheri contengono grassi. Tra i gusti alla frutta, hanno meno calorie i sorbetti rispetto ai gelati (i primi non contengono latte e uova), a patto che non siano eccessivamente dolcificati.

Per fornire qualche esempio pratico, si consideri che un cono al cioccolato da 100 grammi ha circa 240 calorie, alla crema circa 190 calorie, alla frutta 130 calorie (105 per i sorbetti). Se il primo sarà innocuo come pasto leggero in spiaggia o come merenda all’interno di una giornata “ordinata” dal punto di vista alimentare, altrettanto non lo sarà dopo un piatto di pastasciutta e un fritto misto.
Come capita spesso nell’alimentazione come in altre cose della vita, alla fine è soltanto una questione di equilibrio.